"La classe", palma d'oro al festival di Cannes del 2008, è tratto dall'omonimo libro di François Bègaudeau che interpreta la parte dell'insegnante. Il film racconta quanto accade tra le mura di una classe media superiore di Parigi e del rapporto tra gli alunni e il loro insegnante di lettere. La vicenda inizia con Bègaudeau che incontra i colleghi all'apertur dell'anno scolastico e poi la sua classe di 25 elementi; sono un gruppo eterogeneo di ragazzi, immigrati di seconda generazione; hanno assunto il tipo di abbigliamento e il linguaggio dei giovani francesi della loro età; hanno origini diverse: africani, musulmani. Gli alunni in questione non sono attori di professione, sono adolescenti, scelti dal regista, che hanno trascorso tutte le loro vacanze davanti la telecamera. Questo affinchè ognuno di loro mettesse qualcosa di sè nel personaggio che interpretra, umanizzandolo, evitando di cadere in facili luoghi comuni(l'allievo svogliato, indisponente, disadattato, ecc..). La trama del film è determinata dall'insieme delle varie situazioni vissute durante l'anno scolastico di una classe "difficile". Il regista dà risalto al rapporto tra i ragazzi e l'insegnante di lettere che cerca di appassionarli allo studio, di aprire con loro un dialogo e soprattutto di educarli al confronto e al rispetto delle regole. Questo crea molti momenti di conflittualità che Bègaudeau cerca di controllare con equilibrio, cadendo, però, anche in crisi e sperando inutilmente nel supporto del consiglio di classe. Si ha l'impressione di essere non spettatori di una storia con una trama ben precisa, ma di un reality in cui una telecamera riprende giorno per giorno ciò che avviene all'interno di una classe in manoera fredda e distaccata. I protagonisti non vengono, però, ripresi fuori dalle mura scolastiche, nel loro contesto di appartenenza sociale: la famiglia, gli amici, ecc...; il film non sottolinea le problematiche esistenziali dell'adolescenza e soprattutto di ragazzi immigrati in una città occidentale e moderna, come Parigi. Nulla emerge riguardi il loro inserimento sociale e culturale in questo contesto. Qualche critica ha sottolineato che questo è un limite del film. In realtà Bègaudeau e Cantent hanno voluto evidenziare un problema di grande attualità, oggetto di dibattito: il ruolo della scuola inn una società multietnica(tematica centrale del film); con i seguenti interrogativi: quali obbiettivi la scuola attuale deve proporsi ed è in grado di perseguirli o necessita di un processo di trasformazione? I docenti, nonostante la loro sensibilità e buona volontà hanno le competenze e gli strumenti indispensabili per contribuire all'accoglienza e all'integrazione degli immigrati? Il film non offre nessuna soluzione, lascia aperto il problema affinchè sia oggetto di riflessione; comunque, mette bee in evidenza non solo il disagio degli alunni, ma soprattutto della scuola in una fase di transizione storica.

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